Share

1

ANIMANERA in collaborazione con ATEATRO

presenta

GIOVEDI’ 29 Settembre
CPIA – via Pontano 43 – Milano

Ore 19.30
MANI BLU di Magdalena Barile

Regia: Aldo Cassano – Con: Yonas Aregay e Kalua Rodriguez

Un elogio della rabbia e la riflessione sul perché e come si possono combattere le ingiustizie senza odiare, disfare senza distruggere e senza farsi distruggere in una società, la nostra, dove è venuta a mancare “la narrazione salvifica del contratto sociale”. Un invito ad andare a fondo alla propria forza di opposizione e resistenza come pratica quotidiana necessaria, ad accogliere e vivere in uno stato di perenne e violenta agitazione. Finché c’è rabbia c’è speranza dunque e da qui nasce l’ispirazione per Mani Blu. Una madre e un figlio, ai margini. Nikko è un ragazzo italiano di seconda generazione ed è la vittima predestinata delle prepotenze del suo quartiere: povero, nero e omosessuale. Oz è sua madre, vittima predestinata in Italia come nel suo paese di origine: povera, nera e sola. Il futuro visto dal loro monolocale di periferia è cupo ma Nikko scrive messaggi salvifici e provocatori sui muri deprimenti del suo quartiere e Oz lo protegge con i suoi incantesimi: forse solo chi è oppresso e ha conosciuto la schiavitù può essere davvero libero. “Quando hai un grande tormento o un grande amore solo allora si diventa una preghiera vivente, gli altri nemmeno vivono.”

Ore 20.00

L’UOMO CON GLI OCCHIALI – Sulla nostra Stupidità di Greta Cappelletti

Regia: Aldo Cassano – Con Yonas Aregay

Siamo partiti da due parole ‘ospitalità’ e ‘invasione’, ma avevamo bisogno di una metafora che restituisse con ironia lo stigma della minoranza razziale. La scelta è caduta sugli occhiali, al fine di creare un mondo fittizio dove la regola è: se porti gli occhiali sei una minoranza e, di conseguenza, sarai trattato in quanto minoranza. Insomma, portare gli occhiali è non essere inseriti appieno nella società per diritto di nascita. L’uomo con gli occhiali vive in un contesto in cui avere gli occhiali è socialmente accettato, in una visione politically correct e di superficie, insomma: “sei dei nostri ma ricordati che porti gli occhiali”. Ma non puoi fartene una colpa di portare gli occhiali, non è una scelta, sono cose che accadono. Come può accadere di incontrare qualcuno, l’altro. L’altro è l’amore, è una ragazza senza occhiali, qualcuno che non era previsto. Cosa accade all’uomo con gli occhiali quando incontra una ragazza vedente? Il confronto con il diverso svela la nostra più segreta impreparazione ad accogliere l’altro. L’uomo un tempo discriminato, discrimina a sua volta.

IL PROGETTO
L’ANIMA DELLE PERIFERIE – Il progetto di Animanera nasce dall’indagine che la compagnia sta effettuando nelle aree periferiche della città di Milano attraverso un intervento artistico-sociale, utilizzando il teatro come mezzo di integrazione tra persone di nazionalità diversa, e come strumento di valorizzazione dei quartieri periferici e dei loro abitanti.L’obiettivo è la commistione tra culture diverse attuando pratiche di integrazione e socializzazione interraziale. All’interno di questo processo è nata l’esigenza di raccontare attraverso testi originali il disagio di persone e comunità che vivono ai margini, in particolare giovani neri immigrati.Il progetto mette al centro la narrazione di storie di vita intercettate attraverso gli interventi della compagnia, e al tal proposito è stato coinvolto un team di autori milanesi: Magdalena Barile, Greta Cappelletti e Davide Carnevali che, attraverso lo strumento dello storytelling, hanno poi convogliato in maniera creativa, le storie dei partecipanti in testi teatrali. La trilogia “IL COLORE X” nasce proprio dalla rielaborazione drammaturgica delle testimonianze raccolte nei percorsi teatrali attivati nelle periferie con la collaborazione di associazioni di quartiere e istituzioni scolastiche come i CPIA (centri gestiti dalla Pubblica Istruzione, destinati a un percorso di studio e alfabetizzazione per adulti sia italiani che stranieri) e le Scuole Senza Permesso del Centro culturale Multietnico La Tenda. Lo spettacolo nasce dalla urgenza di raccontare un mondo, quello delle periferie di una città come Milano e delle sue fasce di abitanti più disagiate ed emarginate. Con l’obiettivo particolare di mettere in evidenza i limiti insiti in ciascuno di noi di fronte al confronto interraziale, alla convivenza e interazione con tutte quelle persone che apparentemente ci sembrano distanti, per il colore della pelle, per la religione, per la lingua, appartenenza politica, sesso o ceto sociale. IL COLORE X si interroga sulla possibilità di trovare una strada percorribile verso un’anima collettiva in grado di superare ogni differenza.

A seguire un rinfresco offerto dal C.P.I.A.

CONTATTI COMPAGNIA
animanera.org@gmail.com – www.animanera.net – 328 6769640 – 347 1406867
https://www.facebook.com/animanera.teatro – https://www.instagram.com/animanera.teatro/