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Comune di Milano Regione Lombardia Animanera

 

CALENDARIO

01 set FINE FAMIGLIA CASTEL DEI MONDI - ANDRIA

11 ott FINE FAMIGLIA FESTIVAL OSCENA - CAGLIARI

06-14 nov SENZA FAMIGLIA CRT Salone - MILANO

21 nov ASSOLUTO PRESENTE NEXT - TEATRO dell'ARTE - MI

14 dic TRY CREAMPIE! Vuoi venire a letto con me?Palazzina LIBERTY - MILANO

11 gen FINE FAMIGLIA Teatro CALCARA - CALCARA (BO)

27 gen LA RI CREAZIONE BARRIO'S - MILANO

21 feb TRY CREAMPIE! Vuoi venire a letto con me?TEATRO SOCIALE - COMO

05 mar SENZA FAMIGLIA T. SAN DOMENICO - CREMA

22 mar ASSOLUTO PRESENTE Fest. LUOGHI COMUNI - BRESCIA

12 apr FINE FAMIGLIA TEATRO SUBASIO - SPELLO (PG)

08-19 mag INTIMACY CRT Salone - MILANO

INTIMACY
Nelle stanze degli altri


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08 - 12 maggio 2013_women
14 - 18 maggio 2013_men
19 maggio 2013_men&women
CRT Salone - Via Ulisse Dini 7 - Milano

Debutto nazionale
produzione CRT Centro di Ricerca per il Teatro / Animanera

ideazione e regia: Aldo Cassano
drammaturgia: Magdalena Barile, Luca Scarlini
women: Natascia Curci, Lucia Lapolla, Lorenza Pambianco, Xena Zupanic
men: William Lecis, Christian Russo, Giovanni Rho, Federico Tinelli
voices (women): Benedetta Cesqui, Natascia Curci, Cinzia Spanò, Debora Zuin
voices (men): Aldo Cassano, Giovanni Franzoni, Massimiliano Loizzi, Massimiliano Speziani
assistenti alla regia: Antonio Spitaleri, Natascia Curci
scenografia / costumi: Monia Giannobile Lucia Lapolla, Silvia Moro
audio eng.: Beppe Sordi, Luigi Galmozzi
realizzazione scene: Danilo Tamburini
organizzazione: Carolina Pedrizzetti
thanks to Jannelli & Volpi

Intimacy accoglie in una casa di quattro stanze il mondo femminile e il mondo maschile nella loro totale intimità. Indaga sui diversi caratteri e personalità delle donne e degli uomini che vivono singolarmente le proprie abitudini e ossessioni nelle stanze di una realtà quotidiana. Un viaggio nelle contraddizioni e nelle psicosi, in cui lo spettatore, riconosce il riflesso dei suoi gesti, delle sue micro ossessioni di tutti i giorni, distillato della ritualità e della mitologia del contemporaneo. Intimacy coinvolge i visitatori invitandoli a spiare nell’intimità più segreta del quotidiano. Le quattro donne e i quattro uomini, in scena in due tappe separate, si muovono in spazi che ricostruiscono contesti casalinghi: il bagno, la cucina, la camera da letto, il salotto. Spiando attraverso piccoli buchi, nelle pareti della struttura-casa-labirinto, lo spettatore si muove intorno al perimetro della casa-cubo. E’ buio. L’azione dello spiare, del guardare senza essere visto, scatena un’immediata reazione di curiosità e di identificazione. Le azioni dei protagonisti permettono allo spettatore di conoscere e intuire l’universo dei loro segreti. All’apparire si affianca l’essenza e la semplicità dell’essere. Nell’era dei reality-show, si scopre un piacere inspiegabile a spiare attraverso la TV, diventato il buco virtuale sul mondo per eccellenza. La performance si propone di farci riflettere sulla sete voyeuristica di privato che ci ossessiona. Sulla nostra disattesa e insoddisfatta ricerca di intimità virtuale. La logica del reality e la sua critica diventano quindi una componente essenziale dello spettacolo, che è costruito come un flusso temporale e ininterrotto di circa tre ore, dove i sensi risvegliati anche dagli odori, dai respiri degli altri, dai rumori dei passi, alterano i suoni, le parole e i gesti dei quattro personaggi, spiati nel silenzio dagli occhi curiosi di chi li sta osservando in segreto.

da martedì a sabato ore 21.30, 22.00, 22.30 - domenica 12 maggio ore 18.30, 19.00, 19.30 - domenica 19 maggio men ore 18.30, 19.00, 19.30; women ore 21.00, 21.30, 22.00
spettacolo per 25 spettatori – prenotazione obbligatoria

FINE FAMIGLIA

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12 Aprile 2013 - ore 21.15
Teatro SUBASIO
Via Giulia, 12 SPELLO(PG)

FINE FAMIGLIA è la storia di una famiglia italiana nella sua più dannosa e nefasta accezione, partitura di corpo e parole sull’inadeguatezza collettiva, dove l’esaurimento degli errori possibili non lascia più spazio alle relazioni umane. FINE FAMIGLIA è un rito natalizio di separazione. Una festa che si celebra per la fine di un’istituzione, la famiglia italiana, votata al fallimento; un luogo asfittico dove per quanto si aprano le finestre, l’aria resta intrisa di sugo e rancore.


11 gennaio 2013 - TEATRO CALCARA (BO) - CAGLIARI
11 ottobre 2012 - FESTIVAL OSCENA - CAGLIARI
01 settembre 2012 - FESTIVAL CASTEL dei MONDI - ANDRIA
05 luglio 2012 - FESTIVAL MIXITE' SPAZIO MIL - S.S.GIOVANNI(MI)
13 aprile 2012 - Spazio PRATICABILE - Ponte Zanano di Sarezzo (BS)
17 marzo 2012 - AUDITORIUM - Gaggiano (MI)
21-22 gennaio 2012 - CRT Salone - Milano
31 dicembre 2011 - TEATRO BINARIO 7 - Monza
15 dicembre 2011 - TEATRO COMUNALE - Matera
10 dicembre 2011 - C.S. BARBISOTTI - Osio Sotto (BG)
23 maggio 2011 - TEATRO STORCHI - ERT - Modena
24 marzo - 3 aprile 2011 - CRT Salone - Milano

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SENZA FAMIGLIA
La rivoluzione comincia a casa

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05 Marzo 2013
TEATRO SAN DOMENICO
Piazza Trento e Trieste, 6 CREMA (CR)

I primi maestri, buoni o cattivi, sono i nostri genitori. A loro il compito di guidare i primi pensieri, di stabilire per noi cos’è bene, cos’è male. Contestare questi insegnamenti è parte di ogni maturazione: ogni rivoluzione comincia in famiglia. Senza famiglia è la storia tragicomica di una madre, femminista e nostalgica degli anni 70, che fuori tempo massimo decide di recuperare il rapporto con la figlia casalinga sottomessa al marito, già madre a sua volta di due figli adulti ma irrisolti. Asserragliate in una vecchia casa al mare, la donna costringerà la figlia a seguire un corso accelerato di emancipazione, anarchia e trasgressione. Gli insegnamenti, mal compresi e non digeriti, finiranno per avere effetti nefasti sull’equilibrio del gruppo familiare. Senza Famiglia racconta di come i sogni dei padri e delle madri cadano come macigni sulle teste dei figli, mentre la comunicazione fra le generazioni sia costellata da equivoci e disastri. Fra voglia di approvazione e voglia di ribellione, i passaggi di consegne fra genitori e figli si trasformano in un tritacarne.

Testo: Magdalena Barile
Regia: Aldo Cassano
Con: Matteo Barbè, Natascia Curci, Giovanni Franzoni, Nicola Stravalaci, Debora Zuin
Assistente Regia: Antonio Spitaleri
Costumi: Lucia Lapolla
Scenografia: Petra Trombini
Luci: Anna Merlo

Coproduzione Animanera - CRT Centro di Ricerca per il TEATRO
con il sostegno di Comune di Milano - Fondazione Cariplo Progetto Etre

06 - 14 novembre 2012 - CRT SALONE MILANO

12 - 22 gennaio 2012 - CRT SALONE MILANO

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info: www.teatrocrt.it

TRY CREAMPIE! - Vuoi venire a letto con me?

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21 Febbraio 2013 - dalle 19:00 alle 22:30 ogni 30'
Teatro SOCIALE - COMO
Albergo TERMINUS Lungo Lario Trieste 14
Prenotazione obbligatoria: 031 270171


Storie di amori diversi, di passioni, di desideri ardenti, travolgenti, totali. Amori che scorrono sulla sottile linea rossa che separa vita e morte, eros e violenza, autocoscienza e confusione. Un mondo proibito. Un punto di non ritorno. Un boudoir onirico che vedrà gli avventori entrare uno ad uno in morbidi letti, a stretto contatto, con i mitici personaggi fassbinderiani. Dalle parole, intimamente ascoltate, si reificano fantasmi amati o temuti, travolti e travolgenti, di quel desiderio che non trova facilmente possibilità di essere vissuto e comunicato.

Soggetto e Regia: Aldo Cassano
Drammaturgia: Antonio Spitaleri, Elena Cerasetti
Con: Natascia Curci, Lorenza Pambianco, Xena Zupanic, William Lecis, Christian Russo, Moreno Zucca, Caterina Rossi, Filippo Zanzini, Claudia Bucur, Betta Fulcheri, Ales Bonaccorsi, Linda Calugi, Julia Reali, Claudio Raimondo, Lucia Lapolla, Semira Belkhir
Costumi: Lucia Lapolla
Scenografia: Aldo Cassano, Lucia Lapolla
Elab. Audio: Luigi Galmozzi


14 dicembre 2012 - Palazzina LIBERTY - MILANO
30 marzo 2012 - Palazzina LIBERTY - MILANO
03 novembre 2011 - FESTIVAL LUOGHI COMUNI - COMO (House Theatre)
08 dicembre 2010 ZOOM FESTIVAL - SCANDICCI (FI)
24 luglio 2010 - FESTIVAL TEATRO e COLLINE - CALAMANDRANA (AT)

ASSOLUTO PRESENTE

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22 Marzo 2013 - ore 19:30

FESTIVAL LUOGHI COMUNI - RESIDENZA IDRA
Vicolo delle Vidazze, 15 BRESCIA

Assoluto Presente indaga il sentimento di insicurezza e di precarietà che attanaglia le nuove generazioni: bisogni, inquietudini, assenza di ideali, assoluta sfiducia nel futuro; e come questo disagio possa trasformarsi in una possibile protesta individuale, silenziosa, violenta, minacciosamente catastrofica. Una generazione che ha paura di riflettere, fra cui si aggira un ospite inquietante, che penetra i sentimenti, confonde i pensieri, cancella prospettive e orizzonti, fiacca e intristisce le passioni rendendole esangui: il nichilismo. Il futuro non è più percepito come promessa, bensì come minaccia, minato da un sentimento che attacca la motivazione, le iniziative, scioglie le speranze e sgrana la visione ottimistica di un mondo in divenire permeato di senso. Sono i giovani parcheggiati nelle scuole, nelle università, nei master, nel precariato, quelli che la società, non riesce a impiegare per generare vita, idee, speranze. Assoluto Presente indaga sul senso delle cose, sul senso della vita, sui rapporti, sulla volontà. E’ una parabola, un ammonimento. "Se niente ha senso, è meglio non far niente piuttosto che qualcosa". La corsa alla ricerca di un significato porta a risvolti impensabili, in una spirale di ritorsioni personali secondo le regole del branco, per cui nessuno si può tirare indietro fino a quando non si è raggiunto l’obiettivo di trovare un senso all’esistenza. Un viaggio guidato dalla logica estremizzata e priva di moderazione della giovane età, in cui tutto è estremamente importante e niente è eccessivo quando si vuole dimostrare qualcosa, specie se quel qualcosa permette di continuare serenamente la propria vita, senza il costante tarlo del dubbio che tutto sia una futile perdita di tempo. Un filone di pensiero quasi malato ma affascinante: la semplice volontà di dimostrare qualcosa si trasforma in pura violenza e cattiveria. Sfidando lo spettatore adulto a ritrovare in sé l'innocente crudeltà della gioventù, fatta di assenza di compromessi, coraggio provocatorio e commovente brutalità.

Drammaturgia: Aldo Cassano, Natascia Curci, Antonio Spitaleri, Claudia Bucur
Regia: Aldo Cassano
Con: Manuel Attardi, Claudia Bucur, Gioele Cerati, Caterina Rossi, Edoardo Segato
Assistenti Regia: Natascia Curci
Elaborazioni audio: Antonio Spitaleri
Costumi: Lucia Lapolla
Luci: Anna Merlo

Produzione Animanera, con il contributo di Regione Lombardia – progetto Next
con il sostegno di CRT Centro di ricerca per il Teatro e Comune di Milano
info: www.luoghicomunifestival.com

PIOMBO

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2 e 3 marzo 2012 - ore 24.00
EX ORATORIO di S.LUPO - via San Tomaso 7, Bergamo

FESTIVAL LUOGHI COMUNI 2012

info: www.luoghicomunifestival.com

Le memorie esagitate degli Anni '70 tornano d'attualità, nell'incrocio acuminato di percezioni, che voleva un tempo che ogni personale fosse politico. Alla vigilia di un atto risolutivo, tragico e violento, un uomo e una donna sono nudi su un letto. Sono armati, determinati, animati da odio e vendetta. I due complottano fra le lenzuola, ordiscono insieme un piano per un attentato politico. Studiano e insieme fantasticano sulle forme possibili di una lotta che sovverta il regime di parassiti che li schiaccia. All'alba di una rivoluzione che non arriva mai, il vero terreno di lotta, dalla politica passa ai corpi. Gli ideali, i valori assoluti, cedono il passo ai conflitti interiori dell'uomo e della donna. E' nella sfera intima, nella relazione umana, che la politica trova una sua concretezza, si incarna e si fa materia stessa del conflitto. Il pubblico assiste da vicino, vicinissimo, sente sul collo il fiato degli attori. Il meccanismo fa sì che da giudice diventi complice in una chiave che è sempre più decisamente voyeuristica. Piombo è la storia del tradimento di un ideale di giustizia, spazzato via in nome di un romanticismo deviato e dei piccoli egoismi della quotidianità. Un odio onnicomprensivo che si nutre di illusioni, porta a ragionamenti ferrei che attuati si scoprono improvvisamente fatti di vento. L'idea stessa di azione sembra portare con sè il suo stesso tradimento, nel momento in cui le parole di rivolta, non trovano una possibile incarnazione e restano a mezz'aria, opprimenti e minacciose.

Testo di: Magdalena Barile
Con epilogo di: Luca Scarlini
Regia e Scene: Aldo Cassano
Con: Natascia Curci e Aldo Cassano
Assistente Regia: Antonio Spitaleri
Video: Semira Belkhir e Federico Tinelli
Luci: Beppe Sordi
Elab.Audio: Luigi Galmozzi

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5 - 6 novembre 2011 - PIM OFF MILANO
14 - 18 aprile 2011 - PIM OFF MILANO