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COME VOI

Sono come voi.

Uguale alla vostra è la mia casa. Due stanze, un cucinino lindo. Il bagno stretto tra due file di piastrelle verdi: non trasmettono freschezza ma quella sensazione di acqua gelata che scorre sul viso assonnato del mattino.

I piatti della cena nel lavandino, la sveglia per andare a lavorare, il caffè sul fuoco, sono i ritmi e i gesti di una giovane moglie in una giornata qualunque.

Attende il ritorno del suo finto marito. Attende il lieve colpo sulla porta, prima del suono del campanello. Un colpo bussato con le nocche delle dita che le dirà ancora per una volta che sono ancora vivi, che sono liberi, che sono ancora senza volto.

Militante della lotta armata clandestina nell'Italia degli anni settanta, la protagonista di questo breve racconto, tutta tesa a mimetizzarsi sotto l'aspetto di una persona normale, che deve apparire a tutti i costi “come voi”, è una donna che trama per cambiare il mondo, mentre il mondo le si avviluppa attorno troppo stretto con le sue spire.

"Ho bevuto l'acqua pura della ribellione e l'ho offerta con le mie mani affinché chi la bevesse ne fosse rinfrescato."

testo Ida Farè
regia Aldo Cassano
con Natascia Curci
assistente regia Antonio Spitaleri
audio Luigi Galmozzi
video Semira Belkhir e Federico Tinelli
costumi Lucia Lapolla
luci Beppe Sordi

produzione Animanera

 


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:: www.persinsala.it - MARA VERENA LEONARDINI

...Come voi è uno spettacolo lampo che ferma il tempo. Un testo denso, disincantato, recitato in voice over e quasi privo di azione, che concentra in trenta minuti o poco più la cascata di tensioni emotive e ideologiche di una donna che ha scelto di militare nella lotta armata clandestina degli anni Settanta. Io sono come voi, come voi è l’appartamento in cui vivo, come i vostri gli orari della sveglia e della cena, come i vostri gesti i miei gesti, gli stessi i prosciutti sottovuoto e i pani rattrappiti comprati insieme ai bollini da incollare. Così ripete la protagonista. Ma in questa casa, al suono di un happy birthday, non si spengono le candeline ma si estrae lentamente una pistola da una borsetta da passeggio. L’attesa dei giornali nel terrore che diano notizia di compagni uccisi, di nomi svelati, il continuo ascolto dei passi, il controllo ossessivo dei vicini, nella speranza che tutto vada come deve andare. La debolezza non protegge, l’umanità è una resa. Efficace la precisione con cui sono descritte le inquietudini, le emozioni sopite, le nevrosi, la dimensione umana di una vita consumata nell’ombra, determinata all’azione risolutiva ed estrema della militanza.




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